Ogni quanto controllare un’area gioco pubblica
In Italia, la manutenzione e il controllo delle aree gioco pubbliche sono regolati dalla normativa UNI EN 1176-7, che definisce tre tipologie di ispezioni con scadenze diverse per garantire la sicurezza delle attrezzature. [1, 2, 3]
Ecco ogni quanto effettuare i controlli:
- Ispezione visiva ordinaria (Settimanale o Giornaliera): Serve a individuare pericoli evidenti derivanti da vandalismi, uso intenso o agenti atmosferici (es. bottiglie rotte, bulloni mancanti). La frequenza dipende dall’affluenza; per parchi molto frequentati, il controllo dovrebbe essere quotidiano.
- Ispezione operativa (Ogni 1-3 mesi): Un controllo più approfondito volto a verificare la stabilità e il funzionamento delle attrezzature (es. usura dei cuscinetti, integrità delle funi). È necessaria per rilevare problemi non visibili a colpo d’occhio.
- Ispezione principale annuale: Un controllo tecnico eseguito da personale esperto o enti certificati per valutare lo stato generale di sicurezza, le fondazioni e gli effetti della corrosione o del degrado dei materiali. [4, 5, 6, 7, 8]
Punti critici da verificare
Secondo gli standard di sicurezza, i controlli devono concentrarsi su:
- Superfici antitrauma: Verifica che la gomma o il materiale smorzante non sia degradato o indurito.
- Rischio intrappolamento: Test per verificare che non vi siano fessure dove dita, testa o vestiti possano restare impigliati.
- Integrità dei materiali: Controllo di marciumi nel legno o ruggine nel metallo che potrebbero compromettere la tenuta strutturale. [4, 6, 9, 10]
È fondamentale che ogni ispezione venga registrata in un registro di manutenzione dell’area gioco, documento obbligatorio per dimostrare il corretto adempimento degli obblighi di legge da parte del gestore. [5, 11, 12]